Ricerca nel catalogo

Autori

Nessun produttore

Partner

TESORI SACRI III



 Tesori Sacri di Castellammare di Stabia
La Pittura del Settecento e del primo Ottocento

 

di Egidio Valcaccia

 

ISBN 978-88-8090-433-5

 

pp. 80 (10 ill. b/n, 43 col.)

cm 17x24
rilegato in brossura

-------

https://www.youtube.com/watch?v=VZUV9ZnFnko

 

 

Altri dettagli


12,00 €

Disponibilità:

60 Articoli in magazzino


Questo volume ci accompagna nel viaggio alla scoperta dei dipinti del Settecento e del primo Ottocento custoditi nelle chiese di Castellammare di Stabia.

La città è stata, in passato, al centro di un notevole sviluppo culturale, in buona parte alimentato prima dalla presenza dei regnanti borbonici e poi dal suo divenir meta ambita del Grand Tour, fonte del continuo passaggio di viaggiatori stranieri negli ultimi decenni del XVIII secolo.

L’autore ci offre un’attenta e dettagliata schedatura delle pitture presenti in città, mettendo in evidenza un’autorità religiosa ben consapevole del proprio volere di committente, come nel caso della basilica pontificia di Santa Maria di Pozzano, dove al celebre architetto Luigi Vanvitelli (Napoli 1700-Caserta 1773) venne conferito l’incarico per la progettazione della monumentale sagrestia, con i conseguenti interventi pittorici di Sebastiano Conca e Giacinto Diana.

Il XVIII secolo rappresenta il momento di massimo splendore artistico ed economico della città, risultato di una politica illuministica, in cui il cittadino è posto al centro di un’evoluzione industrial - culturale di notevole portata. Grazie alla salubrità climatica e alla presenza delle acque minerali, la città divenne, con re Carlo di Borbone e successivamente con il figlio Ferdinando, una sorta di “Vice Capitale del Regno”. Questo portò alla nascita e allo sviluppo dei Cantieri Navali e dell’attigua fabbrica di cordami, ma anche della fabbrica di cristalli - dove furono ben presto prodotti vetri e cristalli che oggi adornano i sontuosi ambienti della Reggia di Caserta - e delle Terme, con il conseguente riordino, per la diffusione, delle numerose acque minerali.

Con questo lavoro, l’autore regala al lettore anche un supporto in termini iconografici che ben accompagna la comprensione delle raffigurazioni compositive di cui si va discutendo, rendendo il testo un efficace strumento di consultazione e un’indispensabile guida ad un patrimonio d’arte  troppo a lungo dimenticato.

 

Gino Coppola 


Carrello  

(vuoto)