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IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE



IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE DEL D.LGS N. 28/2010

Questioni interpretative


di Giuseppe La Rosa

 

ISBN 978 - 88-8090-341-3

 

pp. 64

cm 17x24

rilegato in brossura

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10,00 €

Disponibilità:

56 Articoli in magazzino


La ratio della previsione del procedimento di mediazione - quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale - va individuata nella volontà di introdurre meccanismi deflattivi del contenzioso civile, che possano incidere positivamente sui tempi di soluzione delle liti. In tal modo si consentirebbe ai giudici di liberarsi dall’eccessivo carico di lavoro e, quindi, dedicarsi a un numero più ragionevole di cause, che potranno, pertanto, essere decise in tempi più rapidi e con maggiore soddisfazione dei diritti dei cittadini. La medesima riflessione fu fatta quando venne istituito l’ufficio del giudice di pace, che, peraltro, veniva denominato “giudice conciliatore”. In tale occasione il Legislatore perseguiva lo stesso risultato che intende raggiungere oggi, con lo strumento in questione; con una importante differenza: il nuovo procedimento di mediazione è mosso dal tentativo di ridurre i tempi necessari a ottenere una soluzione della controversia non all’interno dell’iter processuale, ma ancor prima che venga varcata la soglia dell’ufficio giudiziario. 

Ma, se non v’è dubbio che una giustizia realizzata in tempi irragionevoli e con spese spesso esorbitanti sia una giustizia in gran parte indebolita, tuttavia, è possibile individuare diversi punti deboli nell’attuale meccanismo di mediazione, per come disciplinato dal decreto n.28/2010. 

Il presente contributo si propone di percorrere le principali tappe del procedimento di mediazione, mettendone in luce i nodi problematici e le questioni applicative, al fine di fornire all’operatore un utile strumento pratico e di riflessione.


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